Farfalla di un centro edile popolare (CEP)

Alle periferie del mondo, alla mia periferia,
a chi muore fisicamente e a chi muore di
disillusione.   

Hai così sofferto per l’immobilità delle stelle…

I tuoi occhi sono come due punti fermi tracciati a matita…

Sei un bottone, una cicala, un ospedale…

La lampada accende i fuochi della notte,
lattine di birra che sorridono ai pavimenti,
alle loro fughe,
mentre con un dito tracci solo i contorni di un gesto
su quella maledetta sigaretta che non smette di perdere la cenere…

ti stai cercando dentro le tasche!
Dove non ci sono che fiammiferi e scontrini scaduti…

Io ti dico-prova a correre in tondo e a far muovere le stelle-
ma tu sei già morta come una luce di scimmia e di pazzia…
posi la testa sul ventre, e mi dici: ancora…ancora…

hai così sofferto per l’immobilità delle stelle
che i tuoi occhi adesso hanno cinque punte…
resta un autoritratto, senza ali e senza vento,
di una farfalla dentro la stanza,
una farfalla, e non tremo, di periferia…

Massimo Pastore

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Published in: on giugno 12, 2018 at 07:26  Comments (3)  

Il coraggio

Autocarri sordi e pesanti come vecchie puttane
lacrimavano devastando la tangenziale…
un nomade non fa mai l’autostop, ha denti d’acciaio, una moglie bambina,
44 figli nella notte turchese,
così mi raccontava la luna appoggiandosi alla mia spalla…

era febbraio quando sono venuto alla luce, cospiratore d’acquario
senza ruggine per le comete, avevo una mano per parlare alle stelle
e mia madre era un dipinto…
ogni uomo è una storia, una traccia nera, uno zingaro, un migrante…
così sono cresciuto tra i papaveri ed il cemento del ghetto popolare
con la mia storia dentro la mano di un giullare, e non odio e non amo
annuso l’aria il maestrale, m’innamoro di tutto prendo a calci il giornale,
così sono cresciuto imparando a non giudicare l’uomo che tenta di non rubare…

sapete, non ho scritto poesie per poter arrivare…qui, non c’era altro da fare,
solo un buco, la miseria, il coraggio di arrivare alla fine del mese senza gridare:
ho 4 figli cosa devo dargli da mangiare? Pietre?

Massimo Pastore

Published in: on giugno 2, 2018 at 07:01  Comments (3)  

Quando eravamo pazzi

Stretto come un cristo nel pugno di un morto
abbandono la scena, il tuo palcoscenico di delirio…
questa donna, la forma della veste sui fianchi,
questa donna di cincillà e caramelle e ricomprata
come un pezzo di osso gettato ad un cane,
questa donna…era la mia donna…la donna di tutti…

stupido come un cristo nel pugno di un morto
abbandono il tuo abbandono, ti ho vista morire sotto le stelle
contando le pecore all’azzurroblu del cielo di via martiri del turchino…

tra i tuoi mucchi di arance, di mele, di fiori di lavanda
tra i tuoi portafoto, tra i tuoi seni separati dalla mia ultima carezza,
dentro tutta la tua passione per la follia, la tua ultima ricetta di psicologia…

la mia donna era una curva…come ti amavo…immagina…

Massimo Pastore

Published in: on maggio 20, 2018 at 07:23  Lascia un commento  

Il primo poeta

A R.M.

la prossima volta che passi da casa sua
ricorda che era solo un marinaio,
che cominciò a scrivere poesie per fare un dispetto alla luce,
che non aveva un vocabolario e nemmeno una camicia
per la domenica.

Il gatto usava i suoi fogli per rifarsi le unghie
ma a lui questo non interessava,
aveva gli occhi dentro il sole e viveva nell’indomani…

la sua storia mi ricorda il suono della prima conchiglia che ho portato all’orecchio,
di mio padre che diceva: ascolta, ci sentirai il mare…

se fosse o no un poeta è ancora da decifrare,
posso solo dire che la conchiglia che lasciai sulla riva
sparì dentro un mare verticale ed ultimativo,
con la sua voce di onda in onda…

Massimo Pastore

Published in: on aprile 30, 2018 at 07:40  Comments (2)  

L’albero ed il temporale

Ecco un’altra storia da circuito alternativo, bà, si dirà così…
o forse da editori di speranza, oppure…meglio và…da tappullanti di mestiere…
piove,
la gente lascia i posti numerati
e si precipita sotto un albero,
sigarette bagnate gettate per terra, e poi ci sono gli uccelli
con i loro temi beccheggianti sui rami…
un uomo ed una donna fanno l’amore conciati sull’erba
con tutto intorno una corona di formiche a celebrare l’evento…
e c’è anche mia madre che finalmente bacia la bocca la lingua di mio padre.
I vecchi, ascoltano i bambini parlare nella loro lingua,
senza ghignare o dire: sono cose da grandi
andate a correre lontano o a cercare il cane…
le donne portano gonne chiare, fanno l’amore con chi cazzo gli pare
senza il rimorso, o l’insulto di essere chiamate puttane…
lo spettacolo comincia e non c’è nessuno, siamo tutti a cinguettare
sotto l’albero che ci ha stretti, il temporale…
il poeta, il musichiere, l’intellettuale figlio della bicamerale
rimane solo, con il suo spettacolo da celebrare,
oggi ci siamo ripresi la terra lo spazio il diritto di fare delle nostre vite
uno spettacolo geniale…

Massimo Pastore

Published in: on aprile 19, 2018 at 07:43  Lascia un commento  

Capomartire

Il sole si sta portando in giro la mia bambina, imperlata di lacrime
sulla via Capomartire, costellata e divina…

che cos’è un uomo?
-un uomo visto da quassù è due gambette che spuntano dalle spalle-

Che cos’è un bacio?
-un bacio è un frammento di elettricità-

Il sole:
quanti anni hai, e tuo padre e tua madre,
perché porti una collana di materia lunare, i tuoi occhi bambina
sorridono spesso, sono come due chicchi d’uva sulle vigne celesti,
siamo sulla via Capomartire, e tu sei imperlata di lacrime
come una costellazione ignota e divina…

la bambina:
piango per il mio amore, simile a tutti gli amori,
tu mi chiedi di attraversare i tuoi raggi, di tenerti per mano,
ma quando andrai a spegnerti nell’orizzonte dei pesci
annegheremo risoluti e ultimativi,
tu, implorando alla luna, io intrecciando corone di lana al mio amore.

Sulla via Capomartire non ci sono generali, solo due amori
di chi muore nei giorni tutti uguali.

Massimo Pastore

Published in: on aprile 6, 2018 at 07:02  Comments (1)  

La buona novella

Ho freddato due angeli biondi,
l’immaginario è l’unica moneta di scambio,
sono pronto a darvi il mondo visto da dentro,
la vera galassia dell’amore istantaneo…
Io, quest’oggi, mi approprio del diritto di non morire,
io sono eterno, nessuno dovrà scambiare più
il proprio sangue con delle cifre sottostimate,
la lucidità da oggi la chiameremo visione,
la pietà sarà soppiantata da un concetto che non presuppone
la vocazione della superiorità, ecco dunque la dolcissima vergine Maria
sistemarsi le calze, profumarsi le cosce, come a dire:
-fuori i padroni, mai più schiavi, è più semplice dirsi… esseri umani.-

Massimo Pastore

Published in: on marzo 25, 2018 at 07:48  Lascia un commento  

Comprata

Farfalla tremante nella penombra,
l’ho ritrovata
in ginocchio come un portico.

Lei prega un moscerino di sposarla

veloce scivola a letto
come un gatto di pelle che si ciba d’argento

io la rigiro,
abbasso la sua schiena delicatamente
accarezzo la sua follia di animale estinto
mi sento così uomo, così tanto uomo
da domandarle il suo nome.

E poi la lascio andare con le monete che le avevo dato.

Massimo Pastore

Published in: on marzo 10, 2018 at 06:59  Comments (1)  

Cristo ha raggiunto Lampedusa

C’è un testimone cieco, è sulla banchina
corroso come un cristo ( perché cristo era nero!)
ciò che non ha potuto vedere ha bisogno di essere detto
e se tu credi di aver attraversato la morte
domandati cosa si prova a “campeggiare” nel mare
con uno scafista bambino.

Massimo Pastore

Published in: on febbraio 25, 2018 at 07:03  Comments (1)  

I cattivi maestri

Il tuo dizionario di poeti perfetti,
la tua lingua che non vuole farsi abbracciare,
il tuo disprezzo per il sangue di cristo,
la tua ultima ruga sfondata dai piedi pesanti
                                                      di un qualunque padrone,
una canzone zoppicante che non vuoi ascoltare
aggrappata ad una buona morale
infangata di una buona morale
intristita dalla buona morale…

non credo di essere rugginoso di tristezza
se preferisco il piombo all’argento
nel territorio dei cani arrabbiati.
E non so se…-amore amore!-, lo diresti
sapendo che preferisco i cattivi maestri.

Massimo Pastore

Published in: on febbraio 13, 2018 at 07:32  Comments (4)