Quei giorni

Di quei giorni ricordo il profondo silenzio
lo smarrimento del risveglio
la paura di uscire
il canto degli uccellini
mia figlia così lontana
e le mani da disinfettare.
I bus che correvano vuoti
i tanti pranzetti consolatori
il senso d’angoscia che dominava tutto
e il tg della sera che vomitava numeri di morte.
Di quei giorni ricordo il Papa
impaurito e sconfitto come tutti noi
che camminava solo e sofferente
nella grande piazza vuota e deserta
sotto una pioggia scrosciante.
I vip contagiati
con le mascherina e i guanti
a far finta di niente
beati e sorridenti.
Di quei giorni ricordo
La forzata serenità
le giornate da reclusi
le scuole chiuse
le tante telefonate
i video infiniti
di altri come noi
spaventati e disorientati
in mille cose inutili impegnati.
Di quei giorni ricordo
lo stupore del momento
come tutto fosse ormai desueto

l’evidente fallimento
delle nostre speranze di una vita
lo sbigottimento nel constatare
che un essere così piccolo
potesse davvero tanto uccidere e annientare.
Di quei giorni ricordo
la morte dei vecchi soli
con la rassegnazione negli occhi
il bisogno di condivisione
gli abbracci mancati
il terrore del contatto
i baci rimandati
i sogni cancellati
e la speranza di una nuova vita
senza la paura appena vissuta.

Sandro Orlandi

Published in: on aprile 5, 2020 at 06:50  Comments (4)  

Verrà domani

Ora che Covid il terminator
è stato terminato
ora che il distruttore
è stato annientato
ora che il bicchiere non è più mezzo vuoto
né mezzo pieno
ma solo mezzo
alza gli occhi al cielo
afferra una nuvola con la mano
e posala sul cuore
convinci il vento di primavera
a soffiare tiepido
sulla tua anima in boccio
saluta la candida luna
e domandale un po’ di fortuna
tuffati nel mare blu
e fiducioso ad occhi chiusi
mettiti a nuotare
Approderai su spiagge diverse
racchiuderai con un sospiro felice
il silenzio dentro di te
e finalmente
dopo tanto penare
vivrai davvero la tua vita.

Sandro Orlandi

Published in: on marzo 27, 2020 at 07:07  Comments (9)  

Il sospetto

Lo vedo uscire dal chinese shop
a passo svelto e capo chino
non è cinese
mi somiglia perfino
ma non voglio certo guardarlo da vicino.
Oggi niente bar
niente mercato
niente spesa
niente passeggiata
al diavolo il lavoro
meglio tornare a casa.
Maledetti cinesi
e gli stranieri tutti
che spandono sofferenza
e con la scusa
di un mondo multietnico
portano morte a casa nostra.
A morte loro invece
e senza alcuna clemenza
novelli untori del XXI° secolo.
Razzista io? Certo,
ma per rimanere vivo
me lo consento finalmente
e me ne frego di tutto
E’ la legge della sopravvivenza.

Sandro Orlandi

Published in: on marzo 9, 2020 at 07:49  Comments (6)  

Mala tempora currunt

Strade deserte
desolata la città
solitaria e regale
la Signora
lentamente
percorreva il Corso
soddisfatta
sorrideva beffarda.

Sandro Orlandi

Published in: on marzo 3, 2020 at 06:53  Comments (5)  

Vorrei volare

Arpeggio in Do7+

Vorrei volare, tra le nubi volare
nell’azzurro fluttuare senza dubitare.
Vorrei volare, senza dover sognare
e lasciarmi cadere senza farmi male.

E poi lasciare che il vento soffi forte sul mio viso
ed apprezzare il sole che mi scalda all’improvviso,
gocce di pioggia che cadono leggere,
lavando via i rimorsi e le pene.

Vorrei volare, insieme a te volare
Tra le stelle viaggiare senza mai arrivare,
potremmo cantare, sulle nubi ballare
lasciare giù la tristezza di doverci separare.

Poi prenderei un raggio della nostra amica luna,
lo passerei tra i tuoi riccioli biondi
e con premura, preparerei un caldo letto nella notte scura
e finalmente potrei amarti senza paura.

Vorrei volare, con te vorrei fuggire,
soli col nostro amore….
E mai più ritornare.

Sandro Orlandi

Published in: on febbraio 9, 2020 at 07:07  Comments (2)  

Preghiera al cielo

Sale la luna nel buio della notte

il blu del cielo mi fa pensare ai tuoi occhi

buonanotte amore ovunque tu ora sia

c’è ancora una speranza in fondo alla malinconia

Quanto tempo è passato, son diventato vecchio

ma c’è una ruga nel cuore che non si vede allo specchio

stringo nella mia mano, ancora, mentre ti penso

la foto di noi due che ormai non ha più senso

Ma adesso che viene il buio potrò sognarti ancora

immaginare che il tempo non sia passato in un ora

mi basterà guardarti, sentirti dentro di me

amore mio, raccontami di te

amore mio, finalmente sono con  te.

 

Sandro Orlandi

Published in: on dicembre 20, 2019 at 06:59  Comments (3)  

Raffaella

Canzone in sol maggiore

 

Raffaella dormiva.

Nel suo letto di cartoni sognava

di dipingere la volta del cielo

coi colori dell’arcobaleno.

Raffaella parlava

nel sonno col suo unico amore,

lo guardava negli occhi 

gli sorrideva,

gli chiedeva: «facciamo l’amore?» 

E sotto di lei vedeva

Il mondo a testa in su

che la guardava,

c’era una grande folla

che l’applaudiva

e finalmente lei 

non si sentì più sola.

Raffaella tremava,

col freddo che faceva

tremava e sognava

di scrivere poesie in riva al mare,

la neve che cadeva 

senza far rumore

sulla panchina,

dove i giornali bagnati

mandavano il profumo

di fiori e di estati,

di vite consumate 

e di occasioni perdute

correndo per appuntamenti mancati.

Poi d’improvviso il sole

uscito da una nuvola, col suo calore,

la prese tra i suoi raggi, così sinceri,

e la riportò nel mondo…

…quello di ieri.

Raffaella rubava, 

Raffaella beveva,

Raffaella puzzava, 

ma Raffaella…. era viva!

 

Sandro Orlandi

Published in: on dicembre 1, 2019 at 07:40  Comments (2)  

Buongiorno madre!

E’ tornata la neve sui monti
è pur sempre una bella sorpresa
è normale, è novembre lo so,
ma è fantastico il Vettore imbiancato
rassicura
rallegra gli occhi
mi consola,
mi rincuora
e incurante di tutta l’arroganza,
la stupidità,
l’ignoranza, la presunzione
la violenza e la malvagità
Madre Natura è ancora forte
Madre Natura esiste ancora.

Sandro Orlandi

Published in: on novembre 15, 2019 at 07:11  Comments (8)  

Umanità

Nel cupo e assordante

frastuono del traffico

una campanella manda i suoi rintocchi

timidi, deboli,

a stento udibili.

Una bambina è seduta a terra

nella via affollata

Una passante depone la monetina

nell’incarto che ha davanti a sé.

un sorriso dolcissimo

le illumina il volto.

 

Sandro Orlandi

Published in: on ottobre 22, 2019 at 07:28  Comments (8)  

E basta

Lacrime leggere
portate via dal vento di primavera
come perenne rugiada
sotto il sole che scalda
in un cielo azzurro di vita.
Sorriso di bambina
con gli occhi al suo aquilone
che vola lassù.
Né il potere
né il denaro
né Dio.
No alla umana meschinità
alle solite speranze
di proprietà e di apparenze.
Vita semplice
che immotivata esiste
semplice realtà dunque
da vivere e apprezzare.

E basta.

Sandro Orlandi

Published in: on ottobre 13, 2019 at 07:10  Comments (4)