Stella

C’è scritto il tuo nome

sui raggi del sole

la tua dolcezza gonfia le nuvole

delle tue lacrime è fatto il mare

nei tuoi occhi si specchia amore

le tue carezze fanno sognare.

Quando si accende la tua fantasia

un vento soffia delicato

caldo e avvolgente

scalda l’anima mia

e la luce di una stella

mi traporta lontano

nel tuo mondo incantato.

 

Sandro Orlandi

Annunci
Published in: on giugno 28, 2018 at 06:53  Comments (10)  

Un attimo di felicità

Cime distese al sole di dicembre

col binocolo salgo sui ripidi pendii

mi stringo nella felpa

percepisco gelido il vento

che spazza via la neve

frenetico turbinìo

l’anima mia si libra

raggiunge le vette

sale verso l’azzurro

sale volando

sale in cima al mondo

il gusto della vita assaporando

spazia nel bianco assoluto

urlando gioia e libertà.

 

Un falco m’attraversa la vista

scendendo giù in picchiata

a procurarsi il pranzo.

Abbasso il binocolo

e torno a guardare coi miei occhi,

tornano le case

le macchine che passano

su per la via il tram arranca

qualche fiore sopravvive

nelle aiuole comunali.

 

Metto via il binocolo

giro la sedia a rotelle

meglio pensare alla spesa da fare

meglio,

è tardi,

il supermercato chiude

per la consegna di oggi

dovrò chiamare.

 

Sandro Orlandi

Published in: on giugno 15, 2018 at 07:21  Comments (4)  

Roma

Fosti regina tra le città

simbolo di potenza

culla di civiltà

Il tuo nome ammirato

a volte temuto

certo rispettato

con orgoglio pronunciato.

Un popolo semplice

gente di cuore

del potere mai complice

capace di amare.

Ostaggio della storia

e dell’umana follia

trattava la propria sorte

con pazienza ed ironia.

Ora soccombi

triste e abbandonata

muori pian piano

malata e devastata.

Non più regina

né maestra di vita

non più saggezza

solo una pena infinita,

una buca nel cuore

traboccante di “monnezza”.

 

Sandro Orlandi

Published in: on maggio 14, 2018 at 07:43  Comments (14)  

Sfida alla ragione

Una morbida falda di tristezza,

una sottile lama di malinconia

subdola e infida

mi avvolge e mi accarezza.

S’insinua invisibile tra speranze e desideri

tra fiducia e consapevolezza.

Guardo le nubi sfilacciate del cielo d’inverno

socchiudo gli occhi già umidi

mi cerco dentro.

Ho fame di certezza

minata è la ragione

e sfidato il dubbio, si alimenta l’insicurezza.

Ma,

sospeso tra il farò e il vorrei

in bilico tra ieri e domani

con omerica audacia

mi lancio tra pensieri positivi

che sanno di serenità e comprensione

di consapevole accettazione

e amore,

pensieri che parlano di vita passata

di avvenire

di te.

Sfido,

il tempo, la passione, l’utopia

la convenienza, il così fan tutti

e l’ormai è tardi

per un’ ultima chance

un ultima prova di vita e di coraggio.

Spero di esserne all’altezza.

 

Sandro Orlandi

Published in: on maggio 7, 2018 at 07:23  Comments (12)  

Senza occhiali

 

(Folk in Sol maggiore)

 

Tra l’erba già alta papaveri e spighe di grano,

la macchina corre, la strada mi porta lontano,

il sole è già alto nel cielo,

l’estate è arrivata davvero,

ma che me ne faccio

se ogni giorno mi sento più solo.

C’è un treno che passa al contrario, che va piano piano,

e mentre lo guardo mi stringo il cuore con la mano,

che razza di vita è la mia?

Una fitta di nostalgia,

la macchina corre lontano da casa mia.

A volte pare proprio che tutto è sbagliato,

un errore dopo l’altro da quando sono nato,

con te poi non ho capito perché alla fine ti ho lasciato,

ma mi è rimasta dentro una gran voglia: ricominciare daccapo.

Accendo la radio ed ascolto una vecchia canzone,

mi si velano gli occhi e provo una forte emozione,

ricordo quando ti dicevo

starò per sempre accanto a te

invecchieremo insieme e sarà bello, credi a me!

Nel prato c’è una vecchia carcassa arrugginita,

è tutto quello che rimane di una intera vita,

se oggi penso negativo,

non è la prima volta che mi trovo

a chiedermi alla fine se sono vivo

è tanto che ci provo.

Ma ciò che fa soffrire di più è pensare che

tu sei certo rimasta sola come me,

forse con la sincerità e un pizzico di onestà

staremmo ancora insieme e, credo, con felicità.

Per asciugarmi gli occhi mi sfilo un attimo gli occhiali,

nessuno e niente in autostrada neanche dei segnali,

ed è così che io mi chiedo

se tutto quello che io vedo

è veramente quello che io credo…

anche senza occhiali.

 

Sandro Orlandi

Published in: on aprile 28, 2018 at 06:56  Comments (11)  

Grazie, natura!

Batuffoli di neve

su secchi rami di quercia

azzurro cielo

colora tutto il sole

scalda

scioglie…

e il mio cuore è immenso.

 

Sandro Orlandi

Published in: on marzo 23, 2018 at 06:50  Comments (6)  

Burian!

gelo-burian

Il respiro dell’est

ghiaccia il pensiero

sospende

il trascorrere del tempo

Ineffabile

ricopre di neve

animali

piante

esseri umani

Profondo il silenzio

esclude commenti

vanifica la parola

azzera ragionamenti

L’umana prosopopea

banalizzata

superata

ritorna solo

ciò che veramente

è vita.

 

Sandro Orlandi

Published in: on marzo 14, 2018 at 07:47  Comments (6)  

Si Tanka (Big Foot)

Ballata

 

Cavalcava nel sole e nel vento,

e portava il suo sogno con sé

era forte era indomito e fiero

incuteva timore anche se

nei suoi occhi c’era il tramonto

in un cielo di tanti anni fa,

galoppava in un mondo d’incanto

in un mondo che non tornerà.

 

E vicino alla quercia spezzata,

c’era ancora il grande tepee,

là viveva coda maculata

era il capo, suo nonno, ed era lì

che narrava con voce profonda

vecchie storie di cent’anni e più

di nemici, guerrieri e battaglie

e di grandi capi Sioux.

 

Amava il fiume,

con la sua acqua blu,

il grande cervo che correva lassù

ed il vento scendeva dai monti

accarezzando l’erba ingiallita

dalla luce di mille tramonti

sul confine di una terra infinita.

 

Ed il battito d’ali del gufo,

laggiù nella foresta incantata,

era oscuro presagio di morte

di battaglia non ancora iniziata

e veloci sibilavano le frecce

si schiantavano contro il petto nemico,

poi il lupo cantava alla luna

evocando il terrore più antico.

 

Mille zoccoli battevano il suolo,

e lontano risuonava il tamburo,

ogni cosa aveva il suo suono

e nell’aria c’era ancora il profumo

non soltanto di fiori o di erba,

o magari del mare lontano,

ma l’odore di una libera terra

troppo bella per il bianco profano.

 

Vivo era il fuoco,

sotto un gran cielo blu

frasi d’amore che non tornano più,

gli era accanto Raggio di Luna

in quell’alba di tanti anni fa,

lui l’amava come nessuna…

l’uomo bianco la ucciderà.

 

Cavalcava nel sole e nel vento

e portava il suo sogno con sé

era forte era indomito e fiero

incuteva timore anche se

nei suoi occhi c’era il tramonto

in un cielo di tanti anni fa,

galoppava in un mondo d’incanto

in un mondo che non tornerà.

 

Sandro Orlandi

Published in: on marzo 5, 2018 at 07:24  Comments (11)  

27 gennaio in TV

Filo di fumo

dolciastro nell’aria

sale preghiera

nel cielo e nel gelo

colomba straziata

sul filo spinato.

Sale la neve

fugge impaurita

ricopre a stento

montagne di scarpe

di povere vesti

brandelli senza vita.

I volti son quelli

sempre uguali a mostrare

un numero al braccio

col terrore negli occhi.

Urlano le immagini

In grigio e nero

per chi non vuole capire

chi si rifiuta di accettare

chi mistificando il buio

tenta di imbrogliare

che a milioni

furono calpestati

adulti e bambini

uccisi e torturati.

Loro sono la memoria

del cosiddetto genere umano

loro più di tutti ne hanno diritto

e certo non avevano intenzione

di passare alla storia.

 

Sandro Orlandi

Published in: on gennaio 29, 2018 at 07:04  Comments (10)  

Stormi

Volano in formazione

sicuri, padroni dell’aria

danzano altissimi nel cielo terso

sfidando il vento dell’ est

sorvolando mari

e cime montuose

inseguendo il tempo

affrontando tempeste.

Rapito li guardo volare

col sole all’orizzonte

verso mete sconosciute

portandosi dietro la luce,

Vanno lontano

mi rubano il pensiero,

i sogni e le emozioni

di un povero umano,

a terra ancorato

senza speranza

costretto a cercare

all’infinito

un piccolo cielo in una stanza.

 

Sandro Orlandi

Published in: on gennaio 11, 2018 at 07:45  Comments (12)