Lo specchio

Eppure sono stato attento

a non farmi cogliere di sorpresa

dal passare del tempo

a non ritrovarmi da solo

davanti ad uno specchio

schiavo del pentimento

e malinconicamente vecchio

Quante volte mi sono detto

che tutto stava cambiando

il mondo, la gente

le scienza, la Natura,

la realtà politica

la società futura

mai però avrei immaginato

di non riconoscere più

i tuoi occhi di figlia

i tuoi sorrisi, le tue risate

di ritrovarmi un giorno

il cuore in subbuglio

intento a rivedere il film

di una passata estate

di quando desideravo che crescessi

che diventassi grande

per passeggiare con te

scambiandoci domande

Ora ho solo lo specchio di fronte

solo i miei di occhi a guardarmi

il tempo è passato

e passa ancora

inesorabile

ma di quell’orologio

non sento più i rintocchi.

 

Sandro Orlandi

Published in: on luglio 24, 2017 at 07:05  Comments (6)  

E’ morto zio?

La nebbia del tempo

una malinconia densa come melassa

Sbuca un viso

una mano che saluta

la mancetta di Natale

un abbraccio con mio padre

e il tuo sorriso.

Non può essere

tutto come ieri

e a guardar bene

sembra più vicino

perfino Dio.

Ma no, non è così

Eppure…

è sempre alto il sole

la lavatrice gira

il telefono squilla

si parla, si mangia, si dorme

e Il tg vomita parole.

No, non è più vicino Dio

è solo…

è morto lo zio.

 

Sandro Orlandi

Published in: on luglio 11, 2017 at 07:26  Comments (10)  

La marna

(Scala dei Turchi)

 

Il fragore del mare

il colore del cielo

sfumature d’azzurro

di verde

di blu.

Un sole pigro

scalda la roccia

bianca come la neve

onde di vetro

slabbrano sul bagnasciuga

di una spiaggia da sogno

immensa e deserta.

Il colore del mare

il profumo del vento

gusto di sale

e sapore d’amore

Tu sei qui

stesa accanto a me

fingi di dormire

e…

 

Sandro Orlandi

Published in: on luglio 1, 2017 at 06:50  Comments (14)  

Concerto

E’ un concerto,

mi disse uscendo,

solo un concerto, tranquillo

torno presto.

Stavo cenando

quando il figlio d’Allah

decise che era giunta l’ora della gloria

e stavo già dormendo

quando la sua bomba

con mille chiodi assassini

esplodeva nell’aria.

Placidamente sognavo il domani

mentre uno di essi

trafiggeva il cuore di mio figlio

uccidendolo all’istante.

Ora vorrei che morissero tutti,

quelli che hanno fabbricato la bomba,

quelli che inneggiano morte agli infedeli,

quelli che hanno l’indice puntato in alto

e gli altri

che vendono loro le armi.

Ora…

ora credo che tornerò a dormire,

farò finta certo,

e ad occhi aperti

steso nel buio

sognerò di morire.

 

Sandro Orlandi

Published in: on giugno 22, 2017 at 07:30  Comments (17)  

Ascolto

Sento una musica nella pioggia che cade

parla di te, di me,

di noi come siamo,

parla di ciò che neanche la poesia riesce a dire,

delle parole rimaste incastrate

tra la gola e il cuore,

delle lacrime non piante,

della gioia inespressa,

della vita non vissuta.

Sento una melodia antica

nelle ombre della sera che giunge

sento una musica dentro di me

che non parla solo d’amore.

 

Sandro Orlandi

Published in: on giugno 13, 2017 at 07:27  Comments (22)  

Anniversario

E’ solo un anno che ti chiami moglie

ma è una vita che ti chiamo amore

A nulla servirebbe

sperare nella serenità,

nell’appagamento interiore,

l’arricchimento o la felicità

se non ci fossi tu

a scaldarmi il cuore,

Con la tua luce di Stella

azzurro cielo

rischiari la mia anima

le ridai vita,

la rendi migliore

e la proteggi

con un impalpabile e magico velo.

 

Sandro Orlandi

Published in: on giugno 4, 2017 at 07:10  Comments (18)  

Vivere

Oggi è di un bell’azzurro il cielo

sereno, senza una nuvola

come piace a me

fa da sfondo al verde dei prati

e mette in risalto il melo.

Chissà che sapore avrà quel frutto maturo

gustoso e fragrante di sicuro,

Un esplosione di giallo la ginestra,

un refluo di primavera

mi arriva dalla finestra.

Stendermi sul prato

ammirare quella margherita,

passeggiare per il viale

senza pensare che non sento più niente,

neanche dove mi dovrebbe fare male,

confinato immobile nel mio letto

a marcire pian piano,

giorno dopo giorno,

come un vegetale.

Ormai posso solo fantasticare sulla vita

immaginarla o ricordarla com’era,

mentre spero con tutto me stesso

che un giorno

finalmente

potrò farla finita.

 

Sandro Orlandi

Published in: on maggio 29, 2017 at 07:41  Comments (23)  

Maria Neri

(Ballata in Do magg.)

Dedicata a mia madre

 

Era il tempo delle spose

era il mese di Maria

e sbocciavano le rose

quando lei se ne andò via.

 

In silenzio e senza affanni

senza più chiedere niente

una bambina di neanche ottant’anni

è tornata col suo uomo finalmente.

 

E la nonna dei piccioni

è volata ormai tra i più buoni

e nel fumo di una sigaretta

il vento l’ha portata via in fretta.

 

Allegria, simpatia

umanità e tanta ingenuità

in quella foto che ora mi guarda

con quel suo dolce viso di mamma.

 

Ora serbo dentro al cuore

le sue sagge e miti parole

sempre sola, ma sempre grata

a Dio e al mondo

di essere nata.

 

Sandro Orlandi

Published in: on maggio 20, 2017 at 06:52  Comments (12)  

Errori

Ora so che sbagliavo

anche se era giusto l’intento

ho fallito il tentativo

di rendere tutti più felici,

ho mancato il tempo,

confuso il sentimento.

Ma credevo di far bene

non pensavo solo a me,

ho scelto di non fare l’ipocrita,

con l’esempio volevo mostrarti la via

per vivere la tua vita,

incitarti a non fare odiosi compromessi,

tentare di essere felice

e alla fine aver stima di te.

Ora che vedo ciò che ti porti dentro,

la consapevolezza del passato,

ho un indice puntato sul cuore

per l’errore di aver mal valutato,

e il tuo risentimento, il tuo livore,

si mescola all’amore di figlia

lasciandomi spesso senza fiato.

 

Sandro Orlandi

Published in: on maggio 11, 2017 at 07:45  Comments (20)  

Vecchio è bello

Un posto a sedere sul bus,

rispetto per i capelli bianchi,

una saggezza accreditata

detto fra noi per niente scontata,

fiducia nello sguardo

di chi ti sta parlando,

all’orizzonte nessun altro traguardo

finalmente più niente da dimostrare,

finiti i compromessi

si può essere solo se stessi,

sussiego per quel che racconti

e pazienza se imbrogli un po’ o menti.

Non è poi tanto male essere vecchi sai?

Anche se ogni tanto

la giornata è fatta di stenti.

E non farti scrupolo di farmici sentire

anzi sono felice,

tu non sai quanto,

di camminare sotto braccio a mia figlia

che mi sostiene,

e di starti più che posso accanto.

 

Sandro Orlandi

Published in: on maggio 1, 2017 at 07:37  Comments (20)