Chi cerca trova: ma trova, chi cerca?

Me la cerco e non trovo
ma poi se me la trovo
ancor la vo’ cercare!
Gli è certo una trovata
cercarla e non trovarla
guardarla e non vederla
ma poi che me la cerco
insisto a ricercarla
non so se là di dentro
o un pocolin di fora
od anche forse al centro!
Poi me la cerco ancora
e immagino che quando
infin l’avrò trovata
essendo tanto il tempo
passato o nel futuro
che me la vo cercando
starò di già scordando
di averla assai cercata!
E freni ognor mancando
al vecchio uman desìo
io me la andrò cercando
di certo ancora quando
io non sarò più il mio!
Allor che vo cercando
fra lo crudel squittio
se me la sto trovando?

Sandro Sermenghi

Published in: on luglio 12, 2017 at 07:09  Comments (2)  

Calzettini sporchi

Era un inverno rigido
pendevano i ghiaccioli
e sofferiva timido
sotto la spoglia quercia
il povero sciuscià.

C’erano pure gli àcari
dentro al suo pagliericcio
e infreddoliti i gomiti
coi calzettini sporchi
pian piano si assopì.

La povera cariatide
digiuno e in fin di vita
solo con l’elemosina
porta da un buon padrone
la fame attenuò.

Morale? È terapeutico
dipender da padroni
che umani e democratici
sanno condurci in pullman
muniti di tivù:

lotta di classe è inutile
scioperi marce slogan:
con padroni simpatici
si mangian tagliatelle
e prosciutto in ragù!

Davvero?

Sandro Sermenghi

Published in: on luglio 2, 2017 at 07:26  Comments (3)  

Le tue fossette

ÄL TÅU BURÈL

A t’ho vló bän
sóbbit!

Äl burèl dal tô surîś
la tô våuś
i tû arusimént
la tô gestualitè
al tô côrp diâfen
al tô purtèrt in gîr:
ed té
ai n’é såul ónna,
in-fo-to-co-piâ-bil!

E mé at päns
e at insónni:
parché, parché parché
t’an t’acôr brîśa
ed mé?

§

Ti ho amata
subito!

Le fossette del tuo sorriso
la tua voce
i tuoi arrossimenti
la tua gestualità
il tuo corpo diàfano
il tuo portarti in giro:
di te
ce n’è solo una,
in-fo-to-co-pia-bi-le!

E io ti penso
e ti sogno:
perché, perché perché
non ti accorgi
di me?

Sandro Sermenghi

Published in: on giugno 17, 2017 at 06:50  Comments (5)  

Facciamo pulizia?

S nello slanciato sinuoso
A llampanato
N asuto nudo:
D immi,
R amazzeremo rétori
O diosi ossequiosi onniveggenti?

Sandro Sermenghi

Published in: on dicembre 1, 2016 at 07:34  Comments (2)  

Mani azzurre

Le mie mani sono stelle future
sono rondini azzurre
sono polsini proletari
sono pennini leggendari.

Sandro Sermenghi

Published in: on novembre 9, 2016 at 07:02  Lascia un commento  

Occhi laser

miei occhi sono laser curiosi
sono lenze in agguato
sono pennelli ansiosi
sono pane pepato.

Sandro Sermenghi

Published in: on ottobre 23, 2016 at 07:22  Comments (3)  

Red Flag

Il mio cuore è luna rossa
è frontiera infuocata
è rana ferita
è red flag.

Sandro Sermenghi

Published in: on ottobre 10, 2016 at 07:01  Lascia un commento  

In due + l’oste + il fiume

Un giorno d’autunno assai luminoso
comprese era giusto andare dall’ottica
per affuocare quel panorama
che gli appariva purtroppo velato
e opalescente:
                                              lui lì presente se la guardava
                                         lei nol vedeva manco per niente!

E apparve roarrr un rombo di moto
gli passa rasente e lui un tonfo
al botto improvviso esala greve
mesto un sospiro
e nel mollarsi ne udiva il fruscio:
                                            lui pissi pissi mentre passava
                                                lei nol sentiva indifferente!

Viscido forse appariva il desire
del verso ruvido appena sbozzato
ma era bollente
il sentimento suo delicato
che la avvolgeva e vellutato:
                                       lui la blandiva sol mentalmente
                                       lei inviolabile che se ne andava!

Quando salato il conto arrivò
e un po’ sgradevole
tutta la cena apparse piccante
rendendo aspro il fine di scena
sebbene dolce un odor di vermena:
                                       lui disgustato sborsava e versava
                                            lei sorridente che assaporava!

Qui marcescente al suo naso camuso
un puzzolente dubbio apparì
ma l’oste immise tale un profumo
che l’aria offesa non più pungente
accolse aulente il suo beaujolais:
                                                lui L/aura sua rapito fiutava
                                                lei lì col/Bacco centellinava!

                              Poi nell’incanto di quei bouquet
                              Lui Lei e l’Oste vita da re
                              andaron via in cabriolet
                              e il conto arse autodafé
                              con gran goduria senza gli spot
                              mentre la vita scorreva in tre!

Sandro Sermenghi

Published in: on settembre 27, 2016 at 07:29  Lascia un commento  

Nonsense…contromano 2

Il cavallo di mio nonno era tutto quanto eretto
e la giovine carota se ne andava in tuta stretta
a cercare l’impossibile che si ergeva dietro a un’uva
boccheggiante sulla gobba silhouette anchilosata
che sbatteva una frittata sottaceto con il rhum:
fratti ansiosi e assai pelosi vecchi kivi si lustravano
mentre in bici tre scimmiette con il naso all’aria e al vento
impastavano cemento!

Sopravvenne notte fonda ed estratta dalla fonda
la pistola col tamburo tre formiche sulle biche
dal teatro giù in loggione si voltarono e gaudenti
esplodettero al banano che sorpreso contromano
fu multato anzichenò da un vecchio quiproquò
che all’istante sentenziò: “va’ nell’orto e sotto il cavolo
troverai lo dico io un puttino fresco fresco
che porrai assieme al resto”!

Qui il cavallo di mio nonno improvviso sentenziò:
“che facciamo col fringuello verde mare spennacchiato?”
Mentre loro indifferenti raddrizzando fili elettrici
palpeggiavano elettrici scanzonate assai cariate
e il barista istupidito non vedeva ov’era il resto
per la coppia di balene che a quell’ora erano brille
passò astuta una sega che vibrante d’aria fritta
disse seria: “Che mi sfrega? Non vi pago e vo via dritta
a dormire… fra il legname!”

Sandro Sermenghi

Published in: on settembre 18, 2016 at 07:43  Comments (1)  

Prodotta in Bologna

MADE IN BULÅGGNA

Ala rizairca d’un pajaiś inuzänt la lérrica la vinzarà!

Al piasair ed mu§ghèr un limån a gróggn

acsé, cun la góssa,

o al piaśair ed źughèr

a cunilincto

o ed cavariolèr såtta äl strél

una nòt qualséppa,

i én tótt qui che

qui ch’is cràdden ed stèr

in èlt

i s vrénn tôr vî, i s vrénn pruibîr,

sangv ed bisån!

Mo sti piaśîr śmiśurè

sti piaśîr incalcolâbil

ai vlän gôder, ai vlän

vîver, uuuuh!

uuuuuuh! se ai vlän vîver

se ai vlän gôder!

La nòstra guèra dé par dé

åura pr åura minûd par minûd

cånter i aduradûr dal dío bajòc

cånter i incantadûr ed cusiänz

l’é inarestâbil INARESTÂBIL

inarestâbil cme la lòta dal povêta

par la lérrica,

sangv ed drèg!

Mo i pòpol i se dśdaràn e

i daràn un chèlz in dal cûl

ai mistificadûr e…

LA LÉRRICA LA VINZARÀ!

E a turnarän

a supièr in zîl un pessalèt

a èser amîg sinzêr

a salutèr un trêno ch’pâsa

a savurîr una pueśî

a źughèr cån na pû ed pèza…

MADE IN CÀ!

§

Alla ricerca d’un paese innocente la lirica vincerà!

Il piacere di morsicare un limone a grugno

così, con la buccia,

o il piacere di giocare

a cunnilincto

o di capriolare sotto le stelle

una notte qualsiasi,

son tutti fatti che

quelli che credono di stare

in alto

ci vorrebbero togliere, ci vorrebbero proibire,

sangue di biscione!

Ma questi piaceri smisurati

questi piaceri incalcolabili

li vogliamo godere, li vogliamo

vivere, uuuuh!

uuuuuuh! se li vogliamo vivere

se li vogliamo godere!

La nostra guerra giorno per giorno

ora per ora minuto per minuto

contro gli adoratori del dio baiocco

contro gli incantatori di coscienze

è inarrestabile INARRESTABILE

inarrestabile come la lotta del poeta

per la lirica,

sangue di drago!

Ma i popoli si desteranno e

daranno un calcio nel culo

ai mistificatori e…

LA LIRICA VINCERÀ!

E torneremo

a soffiare in cielo un piscialetto

a essere amici sinceri

a salutare un treno che passa

a saporire una poesia

a giocare con una pupa di pezza…

FATTA IN CASA!

 

Sandro Sermenghi

Published in: on settembre 8, 2016 at 07:07  Comments (2)