Gavino vince ancora!

Premio Iglesias2

E’ con grandissima soddisfazione che ancora una volta ho l’onore di annunciare il successo di un amico poeta: il nostro Gavino Puggioni ha trionfato nel 16° Premio Nazionale di Poesia Città di Iglesias, conseguendo il premio speciale della sezione in lingua italiana con la poesia “Afonie indispensabili”,  che pubblichiamo con vero piacere.  Più sotto troverete anche la motivazione della giuria, che rende merito alle indubbie qualità artistiche del poeta, che abbiamo avuto modo di apprezzare ampiamente sulle pagine del Cantiere. Al caro Gavino vanno i nostri vivissimi complimenti, e i nostri auguri perchè la sua arte poetica ottenga i riconoscimenti che merita ai livelli più alti!

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 Afonie indispensabili

Una formica zoppa
in uno stagno di idee
vicino al poligono
di tiro alla fune.
 
Un antropologo infelice
a indagare nella gabbia
di uomini e donne ubriachi
di acqua sporca forse è scabbia!
 
Un drago in mongolfiera
scruta campagne coltivate
con zampe di galline condite
con lische di pesci rubati nella filiera.
 
Le catapecchie di una civiltà avanzata
rotolano in rifiuti solidi umani
scoprendo albe in un bosco sotterrato
da mille tragedie vissute e dimenticate.
 
Hansel e Gretel con Alice
nel Paese delle Meraviglie
senza alberi e senza foglie
a correre a perdifiato
 
nei prati di fango stracciati
da lombrichi affamati
braccia alzate al cielo
mamma mia che sfacelo!
 
Ma niente malumori
nel pozzo-parco dei desideri
treni e aerei super veloci
navi in crociera
 
e la terra ammantata da stelle cadenti
una contro l’altra armata
per far luce in questo mondo
dove tutto appare giocondo
 
ma non la miseria umana
che ci attanaglia
una missiva in bottiglia
e chi sa! se arriverà lontana!

Gavino Puggioni

Premio Iglesias

Published in: on ottobre 25, 2014 at 08:44  Comments (4)  

La tempesta

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Forse è questa l’ora di non vedere
se tutto è chiaro, forse questa è l’ora
ch’è solo di sé paga, ed il tuo incanto
divaga nell’inverno della terra,
nell’inferno dei segni da capire.
Ma non farti vedere dimostrare
ancora le tue formule, è finita
l’orgia dei risultati rispondenti
alle cause. Sei sola, batti i denti
accosto ai vetri nevicati, tetri.
Divergono in un morbido riaccendersi
d’altro sangue i destini che ci unirono.
Tu li ricordi come – in queste tarde
ore che riscoccano dalla pendola -
in un fuoco di tocchi, in un orrendo
scatenarsi, dai tuoi armadi, di bambole.
La nostra vita, catturata, vedi,
mentr’era armata solo di silenzio,
come dai parafulmini ridesti
da un lampo, trova il filo da seguire
per non morire restando se stessa.
 .
PIERO BIGONGIARI
Published in: on ottobre 25, 2014 at 07:47  Lascia un commento  

Parole ad affetto

possono giungere lentamente
arrivare con il vento, come foglie
o come flash, sul grande schermo:
dolcezza, tenerezza,
abbraccio, commozione,
passione, comprensione, amore.
ma se dette tutte assieme
perdono valore, non hanno senso
effetto d’ansia/non più amore.
vivere giorno per giorno
pensando a una sola parola
e allora sì che l’affetto/effetto
crescerà sano forte e bello:
una margherita in fiore
in un campo d’inverno.

Michela Turchi

Published in: on ottobre 25, 2014 at 07:40  Lascia un commento  

Saracinesca

Oscuro i pensieri
Abbassando la saracinesca
Della mente stanca
Non voglio sapere!
Non voglio vedere!
Non voglio sentire!
Troppe menzogne
E azioni malvagie
Che non reputo umane
Non voglio vedere!
Non voglio sentire!
Non voglio sapere!
Se non quando
Uno spiraglio di luce
Dissolverà le tenebre
Se non quando
Un soffio d’aria fresca
Purificherà il clima ammorbante
Non voglio sapere!
Non voglio vedere!
Non voglio sentire!
Se non quando
Una voce sincera
Cancellerà le bugie
Solo allora saprò, vedrò, sentirò!

Danila Oppio

Published in: on ottobre 25, 2014 at 07:10  Lascia un commento  

Malinconia

Quella tristezza
che senti sulla pelle,
non invadente ma lieve,
come fosse sudore
che come acqua fredda si riforma.

Quella nostalgia
dal sapore dolciastro
delle giornate autunnali,
quando il sole si consulta con le nuvole
per attenuare l’intensità dei suoi raggi.

Quella malinconia
che ti riporta a chi non c’è più,
ecco, tutto questo io provo
mentre l’amato pendolo di papà
mi ricorda che esiste un tempo per ogni cosa.

Sandra Greggio

Published in: on ottobre 25, 2014 at 07:04  Lascia un commento  

Tulipano

Avevo un cuore grande come un treno
le gambe spelacchiate incapaci a stare ferme.
Avevo sempre voglia della tua bocca bianca
Il gran rumore schietto dell’acqua per padrone;
bretelle e una camicia pulita da levare
la sera che aspettavi distesa, come Praga
vestita d’arte nuda e fiorita.
Avevo tutto, e poco per ricordo
perché sostavo pieno tra le tue cosce magre
e il tempo era niente da aspettare, un bel cavallo nero di notte
le sue froge
a fare l’aria smossa di lucciole e pendagli.
L’acchiappasogni della mia lingua era una moto
il tuo veliero sempre bagnato
e il corpo luce
elettrico, ma morbido e dolce
un tulipano. Colore che volevi
di volta in volta
amore.

Massimo Botturi

Published in: on ottobre 25, 2014 at 07:00  Comments (1)  

Crocevia di poesia (-14 giorni)

Per tutti coloro che non hanno avuto modo di leggere l’importante e straordinario invito degli amici del “Laboratorio di parole” lo ripubblichiamo ogni venerdì fino al 7 novembre, in modo che la maggior parte di voi possa prenderne visione.  Vale la pena sottolineare che si tratta di un’occasione di incontro davvero unica!

Invito

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Amici e simpatizzanti del Cantiere, ancora una volta i colleghi poeti del “Laboratorio di parole”, iniziativa capitanata dal caro Oscar De Pauli nell’ambito delle attività del Circolo La Fattoria di Bologna, ci hanno fatto l’onore di invitarci ad una festosa riunione conviviale e culturale che si terrà nella città felsinea nei giorni 8 e 9 novembre prossimi. Questa volta, come potete vedere dal programma l’organizzazione ha fatto le cose in grande, e la manifestazione si articolerà attraverso momenti diversi di carattere letterario, spettacolare e gastronomico anche con l’intervento di ospiti di livello. Ma saranno soprattutto gli amici poeti, sia quelli bolognesi che gli appartenenti ai circoli “gemellati” provenienti da varie parti d’Italia, che animeranno la riunione con i loro versi e con la loro amicizia. Si tratta di una occasione da non perdere, e spero che parteciperete  numerosi, visto che avremo la possibilità di conoscerci meglio e di vivere una giornata (o due) all’insegna della convivialità e della poesia Naturalmente, visto che la data fissata per l’incontro si sta approssimando, è necessario che gli amici interessati comunichino  il numero di persone che interverranno e le attività cui sono interessate a partecipare. A questo scopo vi indico qui sotto i recapiti dell’organizzazione, cui potrete richiedere ogni dettaglio ed informazione utile:

Oscar De Pauli c/o Circolo La Fattoria Via Pirandello 6 40127 Bologna – tel. 051 505117 – indirizzo email circofatt@circolofattoria.it  

Che dire altro? Grazie ad Oscar e a tutti i poeti bolognesi, e arrivederci sotto le due torri!

Il Cantiere

§

Crocevia2

Published in: on ottobre 24, 2014 at 08:00  Comments (5)  

Non dimenticarmi

 
 
Sono rimasto indietro
immoto e senza forza
perché ci sono strade
che non si possono dividere
né percorrere insieme
e non esiste un momento giusto
per dirsi addio
non c’è spazio volontario
per il dolore
né mai la capacità
di comprenderlo.
Non ci è permesso di capire,
solo di accettare
che la felicità
è così leggera da portare
in braccio
e così pesante
quando resta indietro
e va trascinata
in un ricordo sbiadito
di lacrime incolori.
Negli infiniti prati di sole
tra le eterne onde del grano d’oro
e sulle rive dei ruscelli chiari e fruscianti
custodi delle risposte finali,
sulle onde della brezza leggera,
che sempre ti sfiori dolce e calda,
ti arrivi il mio pensiero
e il mio sussurro
la mia supplica
e la mia speranza:
non dimenticarmi
non dimenticare.

Gianluca Sechi

Published in: on ottobre 24, 2014 at 07:35  Comments (5)  

Il valore di un sorriso

.
LE VALEUR D’UN SOURIRE
 .
Un sourire ne coûte rien et
produit beaucoup, il enrichit ceux qui le
reçoivent sans appauvrir ceux
qui le donnent. Il ne dure qu’un instant mais son
souvenir est parfois éterne
Personne n’est assez
riche pour s’en passer et personne n’est assez pauvre
pour ne pas le mériter.
Il créé le bonheur au
foyer, il est le signe sensible de l’amitié.
Un sourire donne du repos à
celui qui est fatigué, il rend confiance aux plus découragés. Il ne peut ni
s’acheter, ni se prêter, ni se voler car c’est une
chose qui n’a de valeur qu’à
partir du moment où elle
se donne. Si vous rencontrez une personne qui ne sait
plus avoir le sourir
e, soyez généreux et
donnez-lui le vôtre, car nul n’a autant besoin d’un sour
ire que celui qui ne peut
en donner aux autres.
.
§
.
Donare un sorriso non costa niente
E produce molto.
Arricchisce chi lo riceve
Senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante,
Ma il suo ricordo rimane a lungo.
Nessuno è così ricco
Da poterne fare a meno
Né così povero da non poterlo donare.
Il sorriso crea gioia in famiglia,
Da sostegno nel lavoro
Ed segno tangibile di amicizia.
Un sorriso dona sollievo a chi è stanco,
Rinnova il coraggio nelle prove,
E nella tristezza è medicina.
E poi se incontri chi non te lo offre,
Sii generoso e porgigli il tuo:
Nessuno ha tanto bisogno di un sorriso
Come colui che non sa darlo.
 .
PIERRE FAVRE
Published in: on ottobre 24, 2014 at 07:19  Comments (4)  

Come foglie

 
Mettono le ali
le foglie
certi giorni d’autunno.
Anime divelte
temono radici.
In fuga da se stesse.

Lady Rose

Published in: on ottobre 24, 2014 at 07:07  Comments (5)  
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