La danza delle stagioni

 
A che serve
questa rincorsa di lavoro
ed affanno
così dura e ansiosa
e difficile
da chiamare vita,
i giorni sempre uguali
che montano la rabbia
con il frullare frenetico
di cose importanti da fare.
Se potessi scendere
da me,
assentarmi dalla mia stessa pressione
forse avrei modo
di lasciarmi accarezzare
dal sole della primavera
o di tremare nel freddo dell’inverno
e capirne la verità
in mezzo a tutta
questa finzione.

Gian Luca Sechi

Published in: on aprile 4, 2012 at 07:08  Comments (4)  
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4 commentiLascia un commento

  1. ….lasciarmi accarezzare dal sole della primavera.
    Bella , complimenti
    Ciro

  2. è così la vita di oggi… ma ogni tanto bisogna “scendere” guardare l’oltre per avere il vantaggio, e la tua poesia lo dimostra, grazie
    aurelia

  3. caro ,ogni tanto bisogna scendere da quel treno in corsa affannosa….ma a volte anche la discesa delude…ciao e auguri.Tinti

  4. La corsa della vita ogni tanto bisogna frenarla, il troppo affanno rischia di farci perdere ciò che di bello ancora ci circonda.
    Patrizia


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