Corda viva

L’oscurità dov’è argento la pioggia
sul tuo tenero viso in fuoco, Rina
ah come umanamente ora s’accorda
al buio ch’arde i selci – come inclina
alle note tue fragili! A una loggia
fresca di fiato e di spazio è vicina
nelle luci in frantumi la tua soglia
pulita – tu sei intatta alla mia prima
ansia presso i carboni dove scotta
la mia fronte rialzata. Oppure avviva
la tenebra sfiorandoti la bocca
i cumuli di brace mentre vibra
come un’arpa la pioggia – mentre tocca
l’unghia nel sangue la corda più viva?

GIORGIO CAPRONI

Published in: on maggio 15, 2020 at 07:21  Comments (1)  

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  1. L’ha ripubblicato su Antonino Schiera – Riflessioni d'Autore e ha commentato:
    La professoressa Francesca Luzzio, autrice della prefazione della mia ultima raccolta di poesie Meditare e sentire (Il Convivio Editore – 2019), ha scritto:”la poesia di Antonino Schiera, come quella di Giorgio Caproni, diviene uno strumento di conoscenza, di ricerca, poiché ferma, cristallizza il mutevole del vivere, del sentire e dell’amare nella verità dell’esistenza umana”.

    Fatta questa considerazione, pubblico una poesia di Giorgio Caproni poeta, critico letterario e traduttore italiano.

    Buona lettura.


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